CACACE GIUSEPPE

CACACE GIUSEPPE

Cacace Giuseppe (1828-1891), è l'autore della marcia funebre Inno a Cristo Morto che può considerarsi la prima composizione di musica sacra che sia stata scritta ed eseguita in Taranto per la Settimana Santa. Venne composta dal Cacace intorno al 1850. Egli è anche l'autore dei versi in vernacolo che sino a pochi anni fa le nostre nonne canticchiavano: Sulla salma insanguinata, ov' è ucciso il Nazareno..... tuppe - tu chi è che bussa? Son Maria la Sconsolata..... canto popolare in vernacolo tarantino dal titolo "Laude per l'arresto di Gesù" più noto forse con il titolo di "Tuppe - tuppe". L'Inno a Cristo Morto è conosciuto anche a Castellaneta col titolo "Inno funebre" cantato il Venerdì Santo dalle pie donne, in abito nero, all'uscita della statua del Cristo Morto dalla chiesa per la processione. Il Cacace può, a giusta ragione, considerarsi il primo compositore di marce funebri a Taranto; egli visse nel suo palazzo in via Duomo 15 (palazzo Cacace) tanto che negli anni passati e tuttora le bande cittadine vi si fermano per eseguire la sua marcia. Scrisse molte musiche sacre, opere liriche tra le quali Elvira dei Certaldi andata in scena nei teatri di Taranto e Napoli (librettista: Ernesto Del Prete). Altra opera composta dal Cacace fu Isabella, librettista fu il suo amico e coetaneo Giuseppe Pupino Carbonelli. Il Maestro Cacace viveva in agiatezza, molto spesso si recava a Napoli per incontrare insigni della lirica tanto che la famiglia conserva ancora un ritratto di Giuseppe Verdi con dedica personale.


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